L'universo siamo noi

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L'universo siamo noi

Se ne hai la possibilità, utilizza questa canzone come sottofondo per leggere l’articolo.

Quanti punti interrogativi…??? Quante domande…

Ma, se ci penso, mi assale l’ansia, la paura e arrivano altre domande… una catena dalla quale non se ne esce più.

Allora che si fa?! Sta a noi a scegliere se affidarsi alle “voci esterne” o alla “nostra voce interna”. Decido di chiudere le chat, di spegnere la tv e di affidarmi alle mie sensazioni.

Mi siedo, mi bevo una tisana e accendo della bella musica rilassante; chiudo gli occhi e mi lascio trasportare via. Via… lontano da tutto questo male, dal dolore e dalle preoccupazioni.

Sto volando… sto facendo un volo lungo e profondo.

Improvvisamente mi sento leggera e mi rivedo; sono uscita dal mio corpo e lo guardo… mi guardo. Mentre il mio corpo è sdraiato sul divano, io mi lascio “galleggiare” in aria, vado in alto alto… fino al cielo. Vado ancora più su e mi ritrovo nell’universo.

Guardo sotto di me e vedo il nostro pianeta; è così piccolo, bello, delicato… una perla dell’universo.

Intorno a me c’è tutto buio, completa oscurità, ma io sono serena e tranquilla. Stranamente non mi sento sola; ho la sensazione che qualcuno è con me. Mi sento molto leggera, galleggio… improvvisamente spariscono tutti i miei dubbi, tutte le mie paure… mi sento come illuminata di tutte le risposte, fino ad arrivare a togliermi l’ultimo punto interrogativo che era come agganciato alla mia spalla. Uno dopo l’altro si sono sganciati ed io mi sono sentita leggera.

Guardo il nostro pianeta dall’alto, per quanto è bello, tanto è ferito.

Ma io, nonostante la sua grande, grandissima, enorme ferita lo trovo Meraviglioso e assolutamente UNICO. Ho trovato, perfino, come se la ferita fosse necessaria; la vedo come una GRANDE OCCASIONE da molti punti di vista.

Per esempio: credevo da sempre di quanto la scuola fosse “spietata” con i bambini (impegni, pretese, compiti); i miei figli esprimevano spesso disappunto per la scuola… ora stanno male senza.

Ho capito che, a differenza dell’apparenza, stavano bene a scuola ed ora gli manca molto, moltissimo.

Senza questo “stacco” io avrei cresciuto i bambini convinta che non avrebbero avuto mai tempo per loro, perché sommersi dagli impegni. Ora non lo dirò mai più, perché questo stacco ha letteralmente rigenerato tutto.

Inoltre non ho mai visto i miei figli così “uniti”; hanno ritrovato un nuovo spirito per stare e giocare insieme. Hanno imparato ad “annoiarsi” e non correre all’inseguimento degli impegni.

Mio marito ha riscoperto quanto gli piaccia cucinare ed io sto sistemando la casa in ogni dettaglio: mai e poi mai avrei potuto fare prima, per mancanza di tempo.

Sono molto in contatto con me stessa, mi sono ritrovata e sto dedicando moltissimo tempo alle meditazioni.

Inoltre, quando tutto questo finirà, credo che per qualche tempo le persone avranno imparato a insaporire la vita e ad apprezzare la sua bellezza e, perciò, penso che i miei figli cresceranno proprio in quel momento di “sbocciamento” universale! Dove tutto diventerà più bello di prima, dove si riacquisteranno i nuovi valori e dove si porrà la giusta attenzione all’amore per il prossimo, per l’ambiente, per gli animali… dove si imparerà un nuovo rispetto.

Credo che, da questo punto di vista, ci è stata data un’occasione unica e, se la sfrutteremo a dovere, potremo considerarci fortunati.

Michaela Coufalová

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