Coronavirus: come combattere la paura

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Coronavirus: come combattere la paura

In questi giorni non si parla d’altro che del Coronavirus. Cos’è, come si contrae, come si previene, quali numeri contattare in caso di sintomi, ecc.

Di questo sappiamo già tanto e abbiamo capito che in fondo non c’è nulla da temere. Eppure questo pare non bastare e in giro si assistono a scenari drammatici, da “fine del mondo”, che rischiano davvero di fungere da profezia che si autoavvera.

Con questo articolo proviamo a dare uno spunto psicologico, che pensiamo possa essere utile ad osservarsi in questi giorni di “panico”, ma forse anche di tempo libero.   

Quante volte vi sarà capitato, in prossimità di un appuntamento importante oppure delle tanto agognate vacanze, di pensare costantemente, con tutte le vostre forze: “Non devo ammalarmi, non devo ammalarmi, non devo ammalarmi”?

Quante volte, nella stessa situazione, vi sarà capitato di riscontrare che a nulla è servito tanto sforzo e magari, destino beffardo (forse!), vi sarete ammalati proprio in quel momento?

In realtà non si tratta di sfortuna, né le stelle si sono posizionate creando una congiuntura astrale avversa al vostro segno zodiacale, ma vi sorprenderà sapere che esiste una possibile spiegazione logica, psicologica quanto biologica a tutto questo.

L’allarme del Covid-19 (Coronavirus) scattato in queste ultime ore ci fa un bell’assist per dirci qualcosa di veramente utile per affrontare le prossime settimane. Perché, diciamolo subito, come per molte cose e in questi casi più che mai, l’atteggiamento mentale può fare davvero la differenza!

Partiamo col dire che la nostra mente non distingue tra realtà e fantasia, tra qualcosa che stiamo vivendo realmente nel nostro momento presente oppure qualcosa che ancora non ne fa parte, ma del quale ci stiamo molto pre-occupando. Questa pre-occupazione, già solo perché l’abbiamo, fa parte a tutti gli effetti della nostra vita mentale e dunque della nostra realtà mentale

Cosa succede allora?

Succede che il nostro corpo, che è un tutt’uno con ciò che chiamiamo “mente”, inizia ad attivarsi bio-chimicamente per fronteggiare lo stato di allarme in cui si ritrova. 

Esso inizia a comportarsi come se nel nostro corpo ci fosse davvero un nemico da sconfiggere. A lui poco importa che il virus ci sia davvero o che, almeno per il momento, sia solo frutto di una nostra paura; lui, il corpo, da bravo alleato, inizierà a mettere in moto il sistema immunitario così da riportarci al più presto ad uno stato di benessere. Questo meccanismo è quello che si attiva quando siamo ammalati, un meccanismo di autoguarigione che abbiamo in dotazione e che noi semplicemente promuoviamo stando al caldo, assumendo un atteggiamento alimentare corretto, assumendo farmaci quando serve ecc.

Cosa succede però, quando il “nemico”, un virus di qualunque genere come anche il Coronavirus, non è ancora davvero presente nel nostro corpo, ma noi lo stiamo già rendendo tale pre-occupandocene e avendone paura? Succede che il nostro sistema immunitario inizia a essere impegnato su un fronte che in realtà non esiste e sarà invece “distratto” quando (e se!) servirà davvero il suo aiuto.

È davvero importante dunque che il sistema immunitario resti “libero” in modo da proteggerci dal contrarre eventuali malattie oppure, in caso di contagio, per fronteggiarle con le maggiori energie possibili. 

Che la diffusione del Coronavirus porti a qualche pensiero in più è del tutto normale, ma tali pensieri devono poter esitare in atteggiamenti di buon senso e il buon senso lo troviamo nello stare agganciati alla realtà. Pertanto:

  • , a un atteggiamento di “attenzione vigile”, che comporti l’attenersi alle misure precauzionali predisposte dalle autorità competenti e che comporti informazione, conoscenza di ciò che sta accadendo per capire come comportarsi;
  • NO ad atteggiamenti guidati da paura, ansia, lamento;

Questi ultimi sono tanto nocivi quanto il Coronavirus stesso e forse anche di più, non solo perché ci abbattono emotivamente, ma proprio perché portano a un abbassamento dell’efficienza del nostro sistema immunitario, rendendoci solamente più vulnerabili. 

Se proprio vogliamo provare a fare qualcosa, perché si sa… la percezione di assenza di controllo tende a gettarci nel caos… proviamo a investire sull’unica cosa sulla quale abbiamo sempre davvero un qualche potere: noi stessi e il lato da cui scegliamo di guardare le cose.

Dott.ssa Alessandra Micheloni

Psicologa – Psicoterapeuta

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