Divertente, fastidiosamente esplicito, informativo e formativo: ecco perché far guardare la serie Sex education agli adolescenti

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Divertente, fastidiosamente esplicito, informativo e formativo: ecco perché far guardare la serie Sex education agli adolescenti

Divertente, fastidiosamente esplicito, informativo e formativo con la sua seconda stagione la serie Netflix Sex education si conferma una delle serie Tv da far vedere agli adolescenti. 

Di cosa parla Sex education

Prodotto originale Netflix ideato da Laurie Nunn, la serie Sex education racconta le bizzarre vite sessuali dei ragazzi del liceo di Moordale Secondary School. 

A fare da fil ruoge alle vite sessuali dei teenager ci sono i consigli dispensati da Otis Milburn (Asa Butterfield), sedicenne timido e estremamente in difficoltà nell’approcciarsi al sesso che, tramite la sua “clinica del sesso”, gestisce le più disparate difficoltà sessuali dei coetanei. Le conoscenze di Otis sembrano provenire dalla brillante e imbarazzate, almeno per Otis, madre esperta terapeuta e sessuologa. Figura certamente ingombrante per il ragazzo, dalla quale Otis impara però la profondità emotiva che caratterizza l’esplorazione delle prime relazioni sessuali in adolescenza. 

Che temi vengono trattati in Sex education

Dai grandi dubbi legati ai primi rapporti sessuali, alle malattie sessualmente trasmissibili passando per l’uso dei contraccettivi, alla pillola del giorno dopo, arrivando alle molestie sessuali. 

Sex education tratta tutte le tematiche che riguardano la sessualità, senza filtri. 

Sdogana la masturbazione, il sesso gay, le difficoltà nell’affrontare il sesso, legittimando anche il desiderio di non voler avere rapporti. 

In tutto ciò non manca ovviamente mai l’importanza del consenso e dell’uso del contraccettivo.

Nessuna disparità per le coppie gay o pansessauali che vengono orgogliosamente ignorate dagli altri protagonisti lanciando il messaggio: non c’è niente da guardare perché  ciascuno è libero di essere se stesso! 

Da non sottovalutare è il messaggio di grande libertà di espressione sessuale vissuta da questi adolescenti. 

Tutti sono liberi di essere in pace con la propria sessualità, per quanto possa sembrare non convenzionale e possa collocarsi nelle diverse sfumature dell’arcobaleno. 

Tema centrale riguarda anche le disparità legate alla concezione della sessualità femminile. Nel telefilm appare quasi come scontato quanto anche la sessualità femminile sia connotata dal diritto al piacere e all’esplorazione, al pari di quella maschile. Oltre a ciò le rivoluzionarie teenager sono accomunate da un profondo senso di supporto e solidarietà che le avvicina e le sostiene in momenti di elevata complessità.

Perché far guardare Sex education ai ragazzi

Sicuramente ad un primo sguardo un adulto non particolarmente avvezzo a parlare di sesso ai ragazzi avrebbe l’istinto di cambiare canale. In realtà Sex educationcon il suo esplicito mostrare le difficoltà che caratterizzano la vista sessuale dei teenager, fornisce loro in modo fruibile una serie di utili informazioni per un corretto sviluppo della loro sessualità. 

Quindi Sex education può essere veramente un strumento di conoscenza alla portata dei nostri ragazzi. L’adolescenza è un periodo di grande esplorazione che non va bloccata ma va sostenuta attraverso la messa a disposizione di strumenti funzionali. 

Questi ultimi sono assolutamente necessari poiché i ragazzi hanno desideri da “futuri” adulti ma competenze limitate dalla loro poca distanza dall’infanzia. 

Non facciamoci spaventare dai contenuti espliciti della serie e diamogli anche noi una possibilità per comprendere quali possano essere le domande e le perplessità che i ragazzi hanno in tema di sessualità. 

Dott.ssa Cristina Cavalli 

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